Cantata per il Cid. Scatti di libertà per i giorni che verranno

  • 24 ottobe 2026
  • 20.00
  • Tarvisio, Casa della Gioventù

spettacolo
con DANILO DE MARCO, ANGELO FLORAMO, MASSIMO SOMAGLINO 
fisarmonica PAOLO FORTE coro MIRIAM FORESTI, CHIARA DI GLERIA, MICHELA FRANCESCHINA e CATERINA DE BIAGGIO
composizione e arrangiamento Nicoletta Taricani 
fotografie Danilo De Marco – montaggio video Andrea Trangoni 
regia Massimo Somaglino
in collaborazione con Forum Editrice
con il patrocinio del Comune di Tarvisio

Raccontare uno che fu maestro senza chiederlo, e lo fu suo malgrado, per quella piega che talvolta la vita ci impone, non è facile. Non è scontato. Rischia di intridersi di quella retorica che ammorba e uccide la freschezza delle idee. Allora abbiamo pensato che la cosa migliore fosse quella di lasciar parlare lui. Come chi? Lui, il Cid in persona. Il testo nasce dalla meticolosa giustapposizione di quei frammenti. Li abbiamo disposti a tessera di mosaico, con pazienza, con attenzione, in punta di piedi, con rispetto e pudore. Le altre parole, che con queste intessono tele di dubbi, reminiscenze, ricordi, emozioni, sono quelle di Danilo. Che idealmente parla con quel maestro. Lo chiama, lo interroga. Non per illuminare il tempo che è andato, ma questo nostro, drammatico e privo di speranza. In un continuo dialogo socratico, di vaga assonanza brechtiana. Come ha sempre fatto, d’altronde, fin da ragazzino. E come ha continuato a fare in questi anni anche per noi, lasciando che tanta profondità rimbalzasse allegra, mai tetra o supponente, sul bordo di un calice profumato. (Angelo Floramo)

Insieme allo spettacolo, che ha debuttato al festival vicino/lontano 2025, è nato il volume Cantata per il Cid di Angelo Floramo e Danilo De Marco (Forum 2025).

DANILO DE MARCO Fotogiornalista indipendente, collabora con testate giornalistiche internazionali utilizzando la fotografia per combattere l’indifferenza. Dal Tibet al Messico, dalle montagne dei Kurdi alle selve degli U’wa fino alle Ande dell’Equador, racconta la resistenza dei popoli sottomessi alla legge del più forte. Ha vinto il Premio Gentile da Fabriano 2023. Tra gli ultimi volumi, per Forum: Un tempo in Cina (2022); Un mondo di donne in cammino (2024); Cantata per il Cid (con A. Floramo, 2025).

ANGELO FLORAMO Insegnante, storico medievista, è consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli. Come narratore ha pubblicato: Balkan Cirkus (Ediciclo 2013) e per Bottega Errante: Guarneriana segreta (2015), L’osteria dei passi perduti (2017), La Veglia di Ljuba (2018), Vino e libertà (2023), Breve storia sentimentale dei Balcani (2024); Cantata per il Cid (con D. De Marco, Forum 2025). È stato insignito del Premio Nonino Risit d’Aur Barbatella d’Oro 2024 insieme alla cooperativa Insieme Frutti di Pace.

MASSIMO SOMAGLINO Attore, autore e regista teatrale. Collaboratore del Teatro dell’Elfo di Milano. Con Giuliana Musso ha messo in scena Nati in casaSexmachine e Tanti Saluti. Ha realizzato, tra gli altri: Zitto, Menocchio!, Cercivento. Ha riscritto l’Histoire du soldat di Stravinskij-Ramuz e Il sogno di una cosa di Pasolini, dal titolo Nini e Cecilia (2019). È direttore artistico del Teatri Stabil Furlan.

PAOLO FORTE Fisarmonicista. Suona nel quartetto multietnico Safar Mazì. Ha inciso l’album solista Al Buio e, con l’orchestra dell’Accademia Chigiana di Siena, Kum! Ha composto la colonna sonora per il film Menocchio (Rai Cinema) e le musiche per il docufilm E tu slegalo, prodotto da RaiTre in memoria di Franco Basaglia. Ha registrato in Scozia l’album Tempo (2023), in un ambiente sotterraneo col più lungo riverbero acustico al mondo.