Ci sono amori senza paradiso

  • 07 maggio 2024
  • 19.30
  • Piazza Libertà

INAUGURAZIONE
installazione di GIANLUCA COSTANTINI
progetto allestimento a cura di Alberto Cervesato 
intervengono GIANLUCA COSTANTINI e MADDALENA BOSIO
dal 7 al 12 maggio

con il sostegno di eps

Il giornalismo narrativo – da Matilde Serao ne Il ventre di Napoli a Truman Capote e il suo A sangue freddo – scava nei crimini che nascono dalle relazioni personali, dal male che opera lasciando il segno sulle vite di persone semplici. Spesso senza un volto riconoscibile. Quasi sempre solo una menzione in un titolo di nera.

Così è stato a lungo per il delitto di passione, come veniva comunemente chiamato. Un ossimoro, evidente oggi: l’onestà delle parole è il lievito fecondo di ogni relazione… le parole sono semi, lievito, veleno, virus. Ecco perché è importante oggi dire FEMMINICIDIO, uccisa per la ragione del suo sesso, non per altro, per fare lievito fecondo delle future relazioni. Sapendo che è solo l’inizio di un percorso.

Oltre all’usare parole oneste, dare un volto alle vittime della violenza patriarcale è un obbligo morale per il disegnatore Costantini, attivista e difensore dei diritti umani ad ampio spettro, che non dimentica la violenza più antica (al pari del “mestiere più antico del mondo”).

Questo atlante di volti crea una geografia emotiva e questa volta sì, passionale, partecipativa, che permette di ri-cordare (portare al cuore letteralmente) il sorriso, lo sguardo, le linee che compongono queste isole di vita interrotta.

È anche un tentativo di costruzione di una memoria collettiva, di un sollecito all’acquisizione di consapevolezza, un atto politico che nella sua presentazione scenica, elicoidale e circolare, vuole costringere il visitatore e la visitatrice ad attardarsi e a farsi avvolgere, sapendo che la temporalità dell’installazione rende questa esperienza “a tempo determinato”, eliminando la possibilità di diventare monumento. Si entra quindi in un “nonumento” per usare un neologismo di Gordon Matta-Clark. 

C’è necessità di ricordare, ma non c’è antidoto all’oblio.
Elettra Stamboulis

GIANLUCA COSTANTINI Artista attivista, combatte le sue battaglie civili e umanitarie attraverso il disegno. Collabora con ActionAid, Amnesty International e Arci. Pubblica su testate italiane e straniere. I suoi ultimi libri: Libia (con F. Mannocchi, Mondadori 2019); Patrick Zaki, una storia egiziana (con L. Cappon, Feltrinelli 2022); con Becco Giallo: Human Rights Portraits (2023); Julian Assange (nuova edizione 2024, in uscita a maggio con Altreconomia). Ha illustrato il graphic memoir di Ai Weiwei Zodiac, pubblicato nel 2024 con i testi di Elettra Stamboulis in lingua inglese (Random House) e portoghese (Objectiva).