Il lavoro nel mondo nuovo, tra precarietà e sfruttamento

Pandemia, guerra, instabilità politica, e ora il drastico aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, aprono la strada a un modello di sviluppo molto diverso da quello che abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni. Il concetto stesso di lavoro, già profondamente cambiato nei decenni della globalizzazione, sembra destinato a evolvere ancora per effetto del nuovo contesto competitivo post globalizzazione. Lo smart working ormai diffuso in aziende di ogni dimensione e tipo e la richiesta costante di maggiore flessibilità sta incidendo profondamente nelle nostre vite e in generale nei rapporti sociali. L’aumento della precarietà e dello sfruttamento di lavoratori “deboli” può essere l’unica risposta alle sfide del mondo nuovo? Cosa evoca la parola lavoro nel Terzo millennio?