Performance, materia, affetti – Una cartografia femminista

  • 09 maggio 2024
  • 19.30
  • Loggia del Lionello

INCONTRO
con ILENIA CALEO
introduce FRANCESCO COLLAVINO

Quanta potenza creativa esprimono i corpi e quanta politica c’è nelle pratiche performative? All’incrocio tra i femminismi che hanno ricollocato il corpo, la sessualità, il desiderio al centro del politico e le arti performative si vanno generando nozioni comuni per un vocabolario del presente. Corpi umani e non umani, organico e inorganico, animato e inanimato, materia agente, ecosistemi, anatomie politiche, queerness, oggetti e iperoggetti, entanglement quantistici, forze e intensità, disidentificazione, transcorporeità: una serie di turbolenze stanno segnando la forza espressiva dei corpi e della materia in una direzione non-antropocentrica. La scena contemporanea compone nuove estetiche, domande e drammaturgie, ponendosi come una forma autonoma di pensiero. Un approccio femminista neomaterialista fornisce una lettura della performatività come teoria dell’agire per corpi umani e non umani.

ILENIA CALEO Performer, attrice, attivista. Ricercatrice allo Iuav di Venezia e coordinatrice del Modulo Arti del Master Studi e politiche di genere all’Università Roma Tre. Collabora con diverse compagnie e registe/i. Ha dato vita con Silvia Calderoni ad atelier nomadi di ricerca. Si occupa di corporeità, epistemologie femministe, sperimentazioni nelle live arts. Attivista del Teatro Valle Occupato e nei movimenti dei commons e queerfemministi, è autrice di Performance, materia, affetti. Una cartografia femminista (Bulzoni 2021).

FRANCESCO COLLAVINO Danzatore e coreografo. Dopo il Diplôme d’Études Chorégraphiques a Parigi, si forma e lavora con prestigiose compagnie italiane e internazionali. Sviluppa la propria ricerca compositiva in ambito multimediale e performativo. Da tre anni collabora con l’Università IUAV di Venezia, insegnando nel corso di Studi Teatrali e Coreografici. È direttore artistico di Ultra Screendance Festival