Sensory Shelter – Rifugio Sensoriale

  • 05 maggio 2026
  • 17.00
  • Galleria Tina Modotti

NAUGURAZIONE 

installazione a disposizione del pubblico 
a cura di Alberto Cervesato, Università degli Studi di Udine 
e di Giuseppina Scavuzzo, Federica Bettarello, Martina Di Prisco 
per il progetto BeSenshome, Università degli Studi di Trieste

si ringraziano EPS Italia, Fondazione Progettoautismo Onlus

dal 5 al 10 maggio 
orari: 
da martedì a venerdì: ore 17.00-19.00
sabato e domenica. ore 10.00-19.00

I grandi eventi culturali sono luoghi di incontro e scoperta, ma anche di intensa stimolazione sensoriale. Suoni, luci e relazioni possono diventare disorientanti per chi vive con neurodivergenze come autismo, ADHD o altre condizioni che influenzano la percezione dell’ambiente. Il Sensory Shelter, nella Pescheria Vecchia di Udine, oggi Galleria Fotografica Tina Modotti, nasce come spazio di pausa e ascolto: una soglia accogliente invita a fermarsi, accompagnando verso un ambiente più intimo, dove una seduta avvolgente e fonoassorbente favorisce il riequilibrio sensoriale. Esito di una ricerca sull’abitare neurodivergente, l’installazione intende migliorare l’accessibilità al festival, ma è anche un invito a riconoscere la pluralità delle esperienze percettive e a costruire contesti culturali più consapevoli e accessibili.

FEDERICA BETTARELLO Ingegnera e assegnista di ricerca all’Università di Trieste. La sua attività di ricerca si concentra sull’acustica, con particolare attenzione all’impatto degli ambienti sulle persone neurodivergenti.

MARTINA DI PRISCO Architetta PhD e assegnista di ricerca presso il DIA dell’Università di Trieste. Le sue ricerche si concentrano sulla progettazione di spazi per la salute mentale, con focus su ambienti inclusivi per persone neurodivergenti.

ALBERTO CERVESATO Architetto, dottore di ricerca, è ricercatore tdA in Progettazione tecnologica e ambientale dell’Architettura all’Università di Udine. Svolge attività di ricerca sui temi della rigenerazione e valorizzazione dei patrimoni, con particolare attenzione al progetto ambientale e alla cultura materiale. È vicepresidente di vicino/lontano.

GIUSEPPINA SCAVUZZO Professoressa di Composizione architettonica e urbana all’Università di Trieste. La sua ricerca indaga il progetto come strumento per affrontare le disuguaglianze sociali, promuovendo inclusione ed equità spaziale.