Educare intelligenze umane. Per una critica dell’IA

  • 09 maggio 2026
  • 15.30

INCONTRO 
LUCIANO BOI in dialogo con BEATRICE BONATO, GIOVANNI LEGHISSA
a cura di Società Filosofica Italiana-Sezione FVG

È possibile argomentare ancora a favore di una differenza tra l’intelligenza umana e quella che chiamiamo Intelligenza artificiale? Nel tempo dell’IA generativa, le cui prestazioni future sono difficili da prevedere, molti pensano che ormai il confine tra umano e non umano stia scomparendo. Di conseguenza, si dice, non ci resterebbe che adattarci, preparando le giovani generazioni a stare al passo di trasformazioni sempre più decise verso l’ibridazione tra umani e macchine. Eppure potrebbero esserci altre strade da percorrere, sotto la guida di un’idea di educazione e formazione che scommetta sull’intelligenza umana, nella sua peculiarità, piuttosto che sull’addestramento a competenze calcolabili. L’intelligenza va intesa come pensiero, intuizione, immaginazione, emozioni, sensibilità, possibilità di commettere errori, di dubitare, di porsi domande, di conferire senso alle attività e alla vita. Alla cura di un pensiero che possa ancora respirare farà allora da premessa una critica dell’IA, come quella esposta dal matematico e filosofo Luciano Boi.

LUCIANO BOI Docente all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi e all’Università di Cagliari. Lavora alla ricomposizione dei rapporti tra cultura scientifica e cultura umanistica. Collabora con diversi centri di ricerca e scuole di dottorato. Tra le sue pubblicazioni: Pensare l’impossibile (Springer Verlag 2012); Vita e pensiero nel regno dell’insignificanza (con S. Isola, Acro-polis 2025). Ha curato In difesa dell’umano (con U. Curi, L. Maffei, L. Miraglia, 2 voll., Accademia Vivarium Novum 2022) e Punto e a capo (con M. Maggino, Mimesis 2025).

BEATRICE BONATO Presidente della Società Filosofica Italiana-Sezione FVG, fa parte del comitato scientifico di vicino/lontano e della redazione di “aut aut”. Collabora con la Scuola di Filosofia di Trieste, diretta da Pier Aldo Rovatti. Ha curato i fascicoli monogra­fici di “aut aut” La scuola impossibile (2013) e, con F. Leoni e M. Pacini, Bruno Latour e la modernità impossibile (2024), e diversi Quaderni di “Edizione”. Ha pubblicato il saggio Sospendere la competizione. Un esercizio etico (Mimesis 2015).

GIOVANNI LEGHISSA Filosofo, è professore associato all’Università di Torino. È redattore di “aut aut” e direttore della rivista online “Philosophy Kitchen”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Neoliberismo. Un’introduzione critica (Mimesis 2012); Postumani per scelta. Verso un’ecosofia dei collettivi (Mimesis 2015); The Origins of Neoliberalism (con G. Becchio, Routledge 2016); L’inconscio e il trascendentale. Saggi tra filosofia e psicoanalisi (Orthotes 2023). Fa parte del comitato scientifico di vicino/lontano.