Ecopoli. Visione Regione 2050

Siamo circondati da “macerie” di senso e di prospettive, prodotte da crisi globali sempre peggiori e cumulative: o emergono nuove visioni che possano aiutare a cambiare anche i contesti delle relazioni umane o le cose peggioreranno. Da queste constatazioni, relative all’attualità, Fabbro risale a una critica più generale degli assetti urbani e regionali e, aggiornando temi e approcci risalenti agli anni venti del secolo scorso, mette a fuoco gli attuali conflitti tra capitalismo, città e ambiente. La visione che ne scaturisce si chiama “Eco­poli” perché il senso ultimo del modello proposto è la “ricostruzione” di contesti da cui possa emergere una alternativa all’unico modello urbano oggi vincente e cioè quello “megalopolitano”.