La strage di Peteano cinquant’anni dopo

PRESENTAZIONE

La sera del 31 maggio 1972 una Cinquecento esplode sul greto dell’Isonzo, a Peteano, uccidendo tre carabinieri e ferendone gravemente un quarto. Le indagini, si scoprirà, furono depistate dagli stessi inquirenti. Soltanto nel 1984 Vincenzo Vinciguerra, militante udinese di Ordine Nuovo, racconta al giudice Casson come sono andate le cose. Cominciano così i processi contro i veri autori della strage e contro i Carabinieri che li hanno coperti. Le condanne arrivano agli inizi dei ’90, quando la società italiana ha dimenticato quell’episodio. Rievocarlo a cinquant’anni di distanza significa ricordare tre ragazzi caduti nella “guerra” tra apparati dello Stato. Un confronto tra giornalismo e letteratura sulla differenza tra Storia e storie, tra verità e fiction.