Una sfida a quel mondo di fuori

in collaborazione con la Sezione FVG della Società Filosofica Italiana

L’eccentrica, la “madonna indocile”, l’anarchica: tanti sono i volti della scrittrice Goliarda Sapienza (1924-1996) emersi dopo il successo del suo più famoso romanzo postumo, L’arte della gioia. Scavare attorno alla storia ufficiale fa affiorare altre sue maschere: il rapporto con la madre-sindacalista; il mestiere d’attrice di teatro e cinema anche come autrice; la censura editoriale subìta; la partecipazione al Gruppo di scrittura di Elena Gianini Belotti e Adele Cambria; il ruolo degli amici Beppe Costa e Simona Weller; il rapporto sfidante con il femminismo. Attraverso un nuovo percorso di lettura è possibile ribaltare molti luoghi comuni su questa scrittrice, per osservare che tutte le prove della sua vita sono state un «tenersi stretti al sogno sempre, e sfidare anche la morte per non perderlo mai».