Antipolitica o iperpolitica? La febbre delle democrazie

Il populismo è come la febbre: segnala un disagio profondo e una malattia che fiacca lo stato di salute delle democrazie rappresentative. E dà forma – scomposta e disgregativa rispetto al modello della liberaldemocrazia – al deficit di legittimità, all’insoddisfazione diffusa, alle aspettative deluse – e soprattutto alle pretese irrealizzabili – di ampi settori della cittadinanza e dell’opinione pubblica. Antipolitica, dunque. Secondo qualcuno, però, anche iperpolitica, ovvero richiesta di un maggiore intervento della politica a protezione di chi è, o si sente, svantaggiato dalle trasformazioni troppo veloci di questo nostro tempo. In ogni caso, si è volatilizzata la politica… “razionale”. Un “duello” di argomentazioni e ragionamenti tra opinioni contrapposte per provare a capire dov’è finita.