IA vs democrazia. Come resistere alla regressione autoritaria automatica

  • 09 maggio 2026
  • 11.00
  • Palazzo Antonini Stringher

INCONTRO 
con FLAVIA BARCA, FABIO CHIUSI, SERENA MAZZINI
con il sostegno di Amga Energia & Servizi

L’intelligenza artificiale è spesso dipinta come una promessa “risolutiva”. Ma, nell’attesa che si compia quel futuro sempre più automatizzato, sta producendo danni reali alla politica: inquina l’ambiente informativo, manipola ad arte il reale, trasferisce sempre più potere nelle mani dei suoi produttori, oramai più potenti di molti capi di Stato. Quali sono le ragioni profonde per cui l’IA si pone in contrasto con i principi della vita democratica, spalancando spazi “eccezionali” dove il diritto viene sospeso e l’efficienza sostituisce la giustizia? Quali le possibili strategie di resistenza, per evitare che il saldarsi di tecnocrazia, concentrazione di potere economico e ideologie reazionarie trasformino l’intelligenza artificiale nel motore della repressione automatica?

FLAVIA BARCA Esperta di comunicazione e formazione nei settori culturali e creativi, è consulente senior per Rai Ufficio Studi e Istat, e codirettrice della rivista mensile “Letture Lente” (AgenziaCult). Impegnata in progetti di sviluppo locale a base culturale, è stata assessora alla Cultura del Comune di Roma (2013-14). Presiede l’Associazione Acume da lei fondata. È in libreria con I pregiudizi dell’AI. Come l’algoritmo premia le diseguaglianze (Donzelli 2026).

FABIO CHIUSI Giornalista e ricercatore, si occupa delle conseguenze sociali e politiche delle nuove tecnologie. Ha collaborato con diverse realtà internazionali in tema di diritti umani e intelligenza artificiale, tra cui AlgorithmWatch e Open Rights Group. Tiene un corso su Giornalismo e innovazione al master in Comunicazione della scienza dell’Università Vita-Salute San Raffaele. È autore di L’uomo che vuole risolvere il futuro. Critica ideologica di Elon Musk (2023) e La fortezza automatica. Se l’IA decide chi può varcare i confini (2025), entrambi editi da Bollati Boringhieri. È membro del comitato scientifico di vicino/lontano.

SERENA MAZZINI Social media strategist, esperta di critica dei new media, insegna alla NABA-Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano. Ha partecipato a inchieste significative come l’affaire Pandoro e contribuito a una legge per tutelare i minori online e contrastare lo sharenting (l’abitudine a condividere foto video e dettagli sulla vita dei propri figli sui social). È autrice di Il Lato Oscuro dei Social NetworkCome la rete ci controlla e ci manipola (Rizzoli 2025).