Il respiro nella filosofia indiana

  • 09 maggio 2026
  • 10.00
  • Loggia del Lionello

INCONTRO
ALBERTO ANRÒ dialoga con GIOVANNI LEGHISSA

Tanta è la trascuratezza con cui si trattano le funzioni corporee, che a volte si ha l’impressione che persino respirare sia un’attività che va studiata e appresa. Non è così però all’interno di tradizioni culturali asiatiche, dove la funzione del respiro assume un significato centrale non solo in funzione della conduzione di una vita sana, ma soprattutto in relazione a un cammino spirituale che miri a integrare l’individuo nella più ampia compagine cosmica. Di tutto ciò sono riflesso le speculazioni filosofiche sul respiro sia di matrice induista che di matrice buddhista. È dunque a uno studioso di filosofia indiana che bisogna chiedere come la pratica del respiro si saldi alla speculazione metafisica. 

ALBERTO ANRÒ Si occupa di filosofie dell’India nelle Università di Torino e Bologna. I suoi interessi di ricerca si concentrano in particolare sull’epistemologia e la logica sudasiatiche; più recentemente, sull’indagine gnoseologica delle scuole filosofiche indiane sulla cognizione degli animali non umani; in ultimo, sulla matematica e le scienze esatte del Sud Asia, anche in prospettiva comparativa, con particolare riferimento al periodo classico.

GIOVANNI LEGHISSA Filosofo, è professore associato all’Università di Torino. È redattore di “aut aut” e direttore della rivista online “Philosophy Kitchen”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Neoliberismo. Un’introduzione critica (Mimesis 2012); Postumani per scelta. Verso un’ecosofia dei collettivi (Mimesis 2015); The Origins of Neoliberalism (con G. Becchio, Routledge 2016); L’inconscio e il trascendentale. Saggi tra filosofia e psicoanalisi (Orthotes 2023). Fa parte del comitato scientifico di vicino/lontano.