Breve storia del clima in Italia

  • 27 settembre 2026
  • 11.00
  • Paluzza, Cinema Teatro Daniel

LUCA MERCALLI in dialogo con MARCO PACINI 
in collaborazione con Leggimontagna 
con il patrocinio del Comune di Paluzza

Dai fatti leggendari dell’antichità – come il passaggio di Annibale sulle Alpi innevate e le piene del Tevere nella Roma imperiale – alle cronache dei diluvi altomedievali; dai primi strumenti meteorologici inventati nel cuore della Piccola età glaciale agli eventi climatici che hanno segnato il Novecento come le valanghe sui soldati della Prima guerra mondiale, il gelo e i nevoni del 1929 di felliniana memoria, l’alluvione del Polesine del 1951 e quella di Firenze del 1966… fino agli ultimi freddi del 1985 prima dell’irrompere del riscaldamento globale, alle soglie del XXI secolo, che sta cambiando profondamente la Penisola. (dalla Scheda libro Einaudi).

LUCA MERCALLI Climatologo. Presiede la Società Meteorologica Italiana, ha fondato la rivista «Nimbus», ha pubblicato monografie su clima e ghiacciai delle Alpi. Come giornalista scientifico, in 35 anni ha firmato migliaia di articoli su la Repubblica, La Stampa, Il Fatto Quotidiano; ha tenuto oltre tremila conferenze e collaborato a programmi tv della RAI (Che tempo che fa, TGR Montagne, Scala Mercalli) e della Radiotelevisione Svizzera Italiana. È Ambasciatore del clima dell’Unione Europea ed è stato consigliere scientifico di ispra. Ha insegnato Sostenibilità ambientale all’Università di Torino e all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Con Einaudi ha pubblicato Viaggi nel tempo che fa (2010), Non c’è piú tempo (2018 e 2019), Salire in montagna (2020) e Breve storia del clima in Italia. Dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale (2025).

MARCO PACINI Giornalista e scrittore. Ha pubblicato Epocalisse (Mimesis 2018); Pensare la fine. Discorso pubblico e crisi climatica (Meltemi 2022); Zona critica. Esercizi di futuro tra ecologia e tecnologia (Meltemi 2024). Con Paolo Cerutti è l’ideatore del progetto vicino/lontano. È membro della redazione di “aut aut” e della giuria del Premio Terzani.