Le imprevedibili virtù del gioco – Atti di restituzione

  • 25 settembre 2026
  • 20.30
  • Paluzza, Cinema Teatro Daniel

spettacolo
a cura di CATERINA BERNARDI, GILBERTO INNOCENTI per l’Associazione culturale Collettivo L’Amalgama nell’ambito del progetto “Nuove stabilità” del Comune di Paluzza, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Restituĕre, in latino, significa rimettere al suo posto, collocare dov’era prima. Nel suo senso più antico e profondo, è anche l’atto di ricostruire ciò che si è spezzato, di ridare forma e collocazione a qualcosa che si era perso. Il laboratorio guidato da Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti del Collettivo L’Amalgama con i minori non accompagnati del centro di Paluzza parte da qui, non per tornare indietro ma per costruire nuove vie. Il teatro diventa lo spazio in cui rimettere a posto il diritto al gioco senza uno scopo, il piacere di meravigliarsi, la gioia nella leggerezza. Lo spettacolo è la forma scenica di questa ricostruzione: un momento in cui l’intimità del lavoro esce all’aperto e si mostra al pubblico. Non per raccontare biografie o offrire spiegazioni, ma per ricomporre una relazione, cambiare la postura con cui ci si guarda e riscoprire, insieme, il senso più antico del teatro: fare comunità. 

COLLETTIVO L’AMALGAMA Compagnia teatrale fondata da dieci attori e attrici diplomati alla Civica Accademia “Nico Pepe” di Udine. Attraverso creazioni originali e drammaturgie contemporanee, il Collettivo risponde all’urgenza di fare teatro “qui e adesso”, ponendo al centro del proprio lavoro la relazione con i territori e le comunità. Attraverso festival, progetti site-specific e sinergie con enti e associazioni locali, L’Amalgama crea reti e ricostruisce legami, reinventando la fruizione teatrale dentro e fuori i luoghi tradizionali.

CATERINA BERNARDIGILBERTO INNOCENTI Attori e co-fondatori del Collettivo, portano avanti da anni anche un’intensa attività pedagogica e sociale, guidando laboratori teatrali per le scuole, gli adulti e soprattutto all’interno di contesti complessi e di fragilità, come i centri di salute mentale e le carceri.