I giorni strappati – Il tempo vuoto nel carcere – Immagini dell’ex-femminile di via Spalato

  • 20 agosto 2026
  • 17.30
  • Salârs di Ravascletto – Cjasa da Duga
  • Ravascletto, Chiesa di San Giovanni Apostolo

mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo 
inaugurazione e presentazione del catalogo 
con SILVIA BIANCO, FRANCO CORLEONE, ANNA PIUZZI, ANDREA SANDRA, ULDERICA DA POZZO 
dal 20 agosto al 6 settembre 
mostra prodotta dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e dal Comune di Udine – Civici Musei, in collaborazione con la Società della Ragione e l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia ODV

Organizzata a Ravascletto in collaborazione con Leggimontagna nell’ambito della rassegna “In corda doppia” 
con il patrocinio del Comune di Ravascletto

Il progetto fotografico di Ulderica Da Pozzo nasce da una sfida civile e umana avviata nel 2021, su iniziativa del Garante delle persone private della libertà del Comune di Udine. L’obiettivo dell’intervento è stato il cambiamento radicale del volto del carcere di via Spalato attraverso il recupero e la ristrutturazione di spazi abbandonati da decenni. La riqualificazione dell’ambiente fisico è stata intesa come strumento per dare sostanza ai principi di dignità e al dettato dell’articolo 27 della Costituzione, trasformando la pena in un percorso finalizzato al reinserimento sociale. Oggi i traguardi di questo percorso sono documentati in questa mostra: dai lavori del primo lotto, che hanno visto l’inaugurazione della nuova sede della semilibertà e della ex sezione femminile, fino al completamento del secondo lotto nel 2026, destinato a ospitare un teatro e le sale per i colloqui familiari. Ulderica Da Pozzo ha testimoniato questa complessa transizione, entrando nelle celle dell’ex sezione femminile per la prima volta nel 2021. Le immagini catturano l’anima di quegli spazi carichi di memoria stratificata, fissando dettagli: strappi sulla carta da parati, frasi incise e sedimenti di pittura. Cinque anni dopo, nel 2026, la fotografa è tornata negli stessi luoghi trovandoli profondamente mutati. Il percorso espositivo mette dunque a confronto due tempi: il recupero delle tracce del passato e la narrazione della trasformazione attuale, dove oggi lo sguardo incontra carte geografiche e lavori sui sentimenti, simboli di una nuova centralità delle relazioni umane.

SILVIA BIANCO Conservatrice del Museo Friulano della Fotografia di Udine. 

FRANCO CORLEONE Già Sottosegretario alla Giustizia, è stato Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Toscana e del Comune di Udine. Si occupa di diritti civili e sociali, politica delle droghe, carcere, manicomi. È presidente onorario della Società della Ragione. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui Matteotti. 10 giugno 1924. Il fascismo uccide la democrazia (Menabò 2024).

ANNA PIUZZI Giornalista professionista, è redattrice del settimanale diocesano di Udine La Vita Cattolica e collabora con l’emittente Radio Spazio, dove cura e conduce la trasmissione Libri alla radio. Si occupa in particolare di migrazioni – specialmente di Rotta Balcanica –, salute mentale e carcere. Nel 2025 è stata finalista al Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta nella sezione “Rotta Balcanica”.

ANDREA SANDRA Avvocato penalista, è Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine.

ULDERICA DA POZZO Affermata fotografa con una fitta rete di collaborazioni, autrice di numerose pubblicazioni e memorabili progetti sulla vita in Carnia e non solo, ha costruito un archivio fotografico di grande valore antropologico, cui ha destinato la sua Cjasa da Duga. È la protagonista del documentario Fruta di mont di Stefano Giacomuzzi (Agherose, 2023).