Ossigeno per la democrazia

  • 10 maggio 2026
  • 15.30
  • Chiesa San Francesco

CONFRONTO
con TIZIANA BAGATELLA, ROBERTA DE MONTICELLI, GIACOMO MARRAMAO, GIAN MARIO VILLALTA
modera NICOLA GASBARRO

Populismo, sovranismo, nazionalismo, autocrazia, tecnocrazia… capo-crazia… Sono queste le malattie che stanno soffocando la democrazia. Siamo in grado di rianimarla, e di medicarla con gli strumenti della sola ragione politica? Ci troviamo all’interno di un processo difficile da decifrare e le nostre categorie interpretative, quelle della logica e perfino quelle della filosofia, non sembrano più in grado di indicarci una via di uscita verso la guarigione. Forse potrebbe venirci in aiuto un pensiero visionario che sia capace di trascendere le nostre abituali categorie di interpretazione e magari ci suggerisca nuove strategie di intervento: una dimensione dell’immaginario che ci spalanchi i polmoni e ci consenta di respirare il futuro, magari anche oltre l’utopia.  

TIZIANA BAGATELLA Attrice di teatro, cinema, radio e televisione e doppiatrice. Ha lavorato, tra gli altri, con Albertazzi, Zeffirelli, Cavani, Fo, Bolognini, Squarzina. Ha scritto con Gianni Guardigli la commedia Una canzone a tre tempi sulla vita di Edith Piaf ed è autrice del testo teatrale Io guardo all’Orizzonte dedicato al filosofo Carlo Michelstaedter. Ha partecipato a numerose fiction televisive tra cui C’era una volta la città dei matti sull’esperienza basagliana di Gorizia, con Fabrizio Gifuni.

ROBERTA DE MONTICELLI Già ordinaria di Filosofia della persona all’Università di Ginevra e all’Università San Raffaele di Milano, dirige la rivista internazionale “Phenomenology and Mind” e il Centro di ricerca PERSONA presso l’Università San Raffaele. Ha al suo attivo numerosi saggi usciti con le case editrici Raffaello Cortina e Einaudi. Tra le sue ultime pubblicazioni: La felicità dello spettatore. Lezioni di Estetica fenomenologica (con F. Forlè, Garzanti 2024) e Umanità violata. La Palestina e l’inferno della ragione (Laterza 2024).

GIACOMO MARRAMAO Professore emerito dell’Università di Roma Tre, dove ha insegnato Filosofia teoretica e Filosofia politica. Dirige la Fondazione Basso ed è membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Tra i suoi libri più recenti: con Castelvecchi Per un nuovo Rinascimento (2020) e Sulla sindrome populista (2020); con Bollati Boringhieri Dopo il Leviatano. Individuo e comunità (2013), Kairós. Apologia del tempo debito (2020) e Modernità di Dante (2024). 

GIAN MARIO VILLALTA Ha curato per Mondadori gli Scritti sulla letteratura di Andrea Zanzotto (2001) e il Meridiano Poesie e prose scelte (con S. Dal Bianco1999) dedicato al poeta veneto. Sulla poesia ha scritto in numerose occasioni, e pubblicato i volumi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati 1992); Il respiro e lo sguardo(Rizzoli 2005) e La poesia, ancora? (Mimesis 2021). La sua opera poetica, dal 1988 al 2022, è raccolta nel volume Poesie(Garzanti 2025). Dal 2002 è direttore artistico del festival letterario pordenonelegge.

NICOLA GASBARRO Antropologo. È presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani. Si occupa di problemi relativi alla comparazione storico-religiosa e all’antropologia della complessità. Autore di numerose pubblicazioni, per la collana ‘vicino/lontano’ ha curato L’uomo che (non) verrà di Mike Singleton (Forum 2013).