L’Italia delle diseguaglianze

  • 08 maggio 2026
  • 18.00
  • Palazzo Antonini Stringher

incontro con GUIDO ALFANI, GIACOMO GABBUTI
modera ANDREA ZANNINI
in collaborazione con èStoria

In cosa consistono le ‘diseguaglianze’ nel mondo attuale? E qual è la loro origine storica? Cosa differenzia, non solo in termini economici, chi guadagna soldi da chi li possiede? Cosa rappresentano le diseguaglianze nella vita delle società, degli Stati e dei singoli individui? Due storici dell’economia che si sono dedicati ad approfondire il tema delle disparità economiche e sociali nel corso dei secoli, prestano particolare attenzione alla realtà italiana del giorno d’oggi. Una prospettiva cruciale da cui considerare l’evoluzione dell’economia e della politica nell’età del capitalismo digitale. Quali sono le ricadute che le iniquità generano sulle democrazie?

GUIDO ALFANI Professore di Storia economica alla Bocconi, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. La sua ricerca verte su disuguaglianza e mobilità sociale nella storia, e sulle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024). 

GIACOMO GABBUTI Ha ottenuto un dottorato in Storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. L’Italia delle disuguaglianze (Laterza 2025).

ANDREA ZANNINI Insegna Storia dell’Europa all’Università di Udine, collabora con l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa. Scrive sul Messaggero Veneto. Tra le sue ultime pubblicazioni: Controstoria dell’alpinismo (Laterza 2024); Storia minima d’Europa. Dal Neolitico a oggi (Il Mulino 2025, III edizione). È membro del comitato scientifico di èStoria.