«Noi» non è un mezzo. Lotta di classe e godimento

  • 09 maggio 2026
  • 15.30
  • Libreria Gaspari

PRESENTAZIONE
con ANDREA MUNI
introduce SARA NOCENT

C’è un tempo, nella vita, in cui la politica smette di essere un discorso e torna a farsi corpo, fatica, vergogna, invidia, desiderio. Da quel varco si apre «Noi» non è un mezzo: non un saggio accademico, non un diario intimo, ma un attraversamento del vissuto, del lavoro e delle sue ferite, scritto da chi ha pensato mentre sgobbava, ha teorizzato mentre sopravviveva, ha imparato a riconoscere la politica nei gesti minimi della vita sfruttata. Alternando frammenti diaristici – vivi, crudi, comici e disperati – e riflessioni teoriche, Andrea Muni ricostruisce ciò che resta dell’idea di classe e ciò che, forse, può ancora nascere dalle sue macerie. La ricerca si sviluppa attraverso un costante dialogo con Marx, Foucault, Bataille, Pasolini, Althusser, l’operaismo italiano e con i corpi reali degli sfruttati, mostrando come l’invidia, l’odio, la festa, lo spreco, il riso nel naufragio e la distruzione dell’individuo siano luoghi politici prima ancora che emotivi. Contro l’individualismo neoliberale e le sue discipline – che ci vogliono normali, produttivi, soli – questo saggio cerca un altro modo di stare insieme: un «noi» non come mezzo, ma come fine. Una forma di vita comune fatta di complicità, socialità improduttive, passioni condivise, gesti di rivolta e cura reciproca.

ANDREA MUNI Dottore di ricerca in filosofia contemporanea. Ex operaio stagionale, è attualmente docente alle scuole superiori. Fa parte dello staff della Scuola di Filosofia di Trieste e della redazione della rivista di filosofia «aut aut». Coordina la rivista e l’associazione culturale “Charta Sporca”. Ha collaborato, tra gli altri, con la pagina culturale de l’Espresso, con la rivista britannica “Blue Labyrinths” e con le riviste italiane “Argo”, “Le parole e le cose» e “Lo Sguardo”. È autore di «Noi» non è un mezzo. Lotta di classe e godimento (Einaudi 2025).

SARA NOCENT Dottoranda di Filosofia presso l’Università di Udine e Trieste con un progetto sull’estetica dei gemelli digitali umani. I suoi interessi di ricerca vertono sull’estetica, il post-strutturalismo francese e la psicoanalisi lacaniana, che ha approfondito studiando presso l’Università di Lubiana. È socio membro della Società Italiana di Estetica e dell’Associazione Internazionale Ernesto De Martino e negli ultimi anni ha studiato in particolare i rapporti tra soggetto, duplicazione e fine.