Chi decide del mio ultimo respiro

  • 08 maggio 2026
  • 19.00
  • Chiesa San Francesco

CONFRONTO
con RAFFAELLA BARBIERI, STEFANO MASSOLI 
e in collegamento GIUSEPPE REMUZZI
modera MARINELLA CHIRICO

Vivere e morire con dignità. Il dibattito sul fine vita in Italia diventa pubblico e mediatico attraverso storie individuali che sembrano, all’improvviso, rompere un tabù innominabile “su un confine che riguarda tutti ma che continuiamo a considerare estraneo”. Storie al centro di infiniti e a volte feroci dibattiti etici, religiosi, politici, di casi giudiziari e sentenze. È il caso Englaro a segnare un prima e un dopo nella coscienza collettiva sul tema del fine vita. La morte di Eluana il 9 febbraio 2009 divide opinione pubblica e politica. Dal caso Welby (2006) a quello DjFabo/Cappato (2017-2019) fino alla vicenda della triestina Martina Oppelli (2025), con l’autodenuncia di Marco Cappato (2026). Eutanasia, dal greco “buona morte”, suicidio assistito, accanimento terapeutico, cure palliative, testamento biologico (DAT), fine vita, consenso informato: in questi 20 anni cosa è successo, cosa si è fatto e cosa si deve ancora fare per vivere e morire con dignità.

RAFFAELLA BARBIERI Commissaria alle Pari Opportunità del Comune di Udine e Presidente della Cellula Coscioni di Udine, articolazione territoriale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di cura e ricerca scientifica. Attivista per i diritti civili e l’autodeterminazione, ha coordinato la campagna regionale Liberi Subito FVG, per la presentazione di una legge di iniziativa popolare volta a garantire procedure chiare per l’accesso alla morte volontaria. È laureanda in Giurisprudenza presso l’Università di Udine, con una tesi sul diritto al fine vita, in cui analizza il percorso che, a partire dal caso di Eluana Englaro, ha portato alla sentenza della Corte Costituzionale che ha introdotto il suicidio assistito nel nostro ordinamento.

STEFANO MASSOLI Regista televisivo e live streaming specialist.  È membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni, dove si occupa di diritti civili e libertà individuali, con particolare attenzione ai temi dell’autodeterminazione e del fine vita. Il suo impegno pubblico è profondamente legato alla storia della moglie, Laura Santi, e alla battaglia per il riconoscimento del diritto a una scelta consapevole e dignitosa.

GIUSEPPE REMUZZI Professore di Nefrologia all’Università di Milano e Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Accademico dei Lincei. Membro del Consiglio Superiore di Sanità. È nel comitato editoriale di Lancet ed è l’unico italiano a essere accolto in quello del New England Journal of Medicine. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti dalla società internazionale di nefrologia. Tra le sue ultime pubblicazioni: Dove comincia l’uomo (con T. Pievani, Solferino 2025) e In punta di piedi (Mondadori 2025). 

MARINELLA CHIRICO Giornalista, dal 1995 al 2025 è stata conduttrice e caposervizio della redazione giornalistica della TGR, testata regionale della RAI a Trieste. Ha seguito, anche per le testate nazionali RAI, alcuni importanti fatti di cronaca, tra questi il caso Eluana Englaro, che le è valso nel 2009 il Premio giornalistico “articolo 21”. Ha curato Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete, di Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza (Nuova dimensione 2012) premio letterario “Firenze per le culture della pace” 2013.