La vostra libertà e la mia. La questione curda nella Turchia di Erdoğan

in collaborazione con Librerie in Comune per il progetto “Udine per Nûdem”
e con il Festival per i Diritti Umani

Se si cerca sulla mappa il Kurdistan, non lo si trova. Tuttavia il popolo curdo esiste: con la sua storia, la sua lingua, la sua tradizione. Un popolo oppresso da centinaia di anni, vittima della spartizione del Medio-Oriente imposta alla fine della seconda guerra mondiale. Ora chiede non più uno stato indipendente, ma una maggiore autonomia all’interno di un disegno politico di confederalismo democratico: un progetto fondato su ecologia, democrazia e parità di genere. Questo aspirazione a una legittima libertà si scontra però con il sogno neo- ottomano di Erdoğan, alla guida della Turchia da quasi due decenni. E così, il popolo curdo continua a subire la violazione sistematica dei propri diritti, mentre la situazione è aggravata da una guerra civile strisciante nel sud-est del Paese, dove si concentra la gran parte delle comunità curde.  E questa è una storia troppo poco conosciuta, che merita la nostra attenzione.