Migrazioni in rotta: storie di uomini e di frontiere

A cura di Ospiti in arrivo

Nel dibattito contemporaneo sull’immigrazione le frontiere hanno acquisito sempre più la forma di non-luoghi: perfette metafore della paura, incarnazioni di quella “clandestinità” che fa del migrante un criminale a priori, colpevole della sua stessa fuga e per questo relegato nel limbo eterno della discriminazione identitaria. Un corpo estraneo nella sfera del diritto internazionale, ma anche e soprattutto un corpo itinerante. Chi sono queste persone? Qual è il loro vissuto? Perché intraprendono questo viaggio? Iniziando dall’Afghanistan, le immagini raccontano il percorso che, lungo la rotta balcanica, giunge alla “Fortezza Europa”, dove i sogni e le aspettative si scontrano con le contraddizioni del nuovo mondo. La fotografia riesce a indagare le grida e i silenzi di questi viaggi, l’asprezza della solitudine, le ferite, i sorrisi nascosti di chi non ha mai perduto la speranza che quella fortezza un giorno si possa trasformare in un luogo chiamato casa.