Narcotica. Dove lo Stato non esiste

“Mafie e malaffare hanno legami profondi, condizionano la vita di milioni di persone, costringono alla schiavitù chi non ha nulla e ha bisogno di sopravvivere, realizzano un “gasdotto” destinato a unire i continenti e a inquinare istituzioni e politica, asservendole ai loro interessi, seminando morte e terrore; basti pensare alla guerra civile che ha insanguinato la Colombia o ai massacri che ancora segnano la vita del Messico”. Così scrive Beppe Giulietti nella prefazione a Narcotica. Lungo le rotte della morte, il libro in cui l’inviato Rai Valerio Cataldi ha tradotto in parole una serie di inchieste realizzate per la televisione, un viaggio in territori senza regole governati dal crimine organizzato; un viaggio che segue il filo di esistenze che cercano di sopravvivere ai margini dell’impresa più redditizia del pianeta, il narcotraffico, quelli che l’antropologo Abel Barrera chiama “gli schiavi del mondo moderno”.