Violenza di genere. Stereotipi e narrazione

in collaborazione con il progetto “Never Again”

Quanta violenza ci può essere nelle parole? Quanta violenza si può aggiungere nel solo raccontarla? Quanto devastante può diventare il pregiudizio quando dilaga nei messaggi digitali con tutta la carica tossica degli stereotipi che spesso lo accompagna – rafforzandolo e replicandolo all’infinito –  se la vittima è una donna? E quando poi il pregiudizio si concentra nei media fino ad approdare nelle sentenze dei giudici, quanto coraggio deve avere una donna per denunciare e affrontare in tribunale i propri aguzzini? C’è un filo sottile che lega social media, sistema dell’informazione e giustizia che spesso, in un circolo vizioso, produce un cortocircuito crudele, trasformando le vittime in imputate e garantendo un’implicita giustificazione ai colpevoli.  In tema di rappresentazione sociale della violenza di genere, a che punto è il mutamento delle culture politiche, e giuridiche, nel nostro Paese? 

NEVER AGAIN 
La drammatica persistenza di pregiudizi culturali e stereotipi sessisti nelle aule dei tribunali, nella rappresentazione dei media, nel più ampio contesto sociale conduce a vittimizzare nuovamente le donne che hanno subito violenza, esponendole ad un ulteriore trauma e ostacolando la giustizia. Il progetto “Never Again”, lanciato il 25 novembre 2020 e co-finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione europea, punta a potenziare una risposta di sistema al fenomeno della vittimizzazione secondaria, proponendo una campagna di sensibilizzazione nazionale e un modello di formazione rivolto alle forze dell’ordine, ad avvocati/e, a magistrati/e e a giornalisti/e. Capofila è il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Luigi Vanvitelli, in partenariato con la società di europrogettazione Prodos Consulting, D.I.re – donne in rete contro la violenza, Il Sole 24 Ore, l’associazione Maschile Plurale e l’associazione teatrale M.A.S.C. Tra i partner, la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento delle Pari Opportunità, la Scuola Superiore della Magistratura e il Consiglio Nazionale Forense. Anche Vicino/lontano vi ha aderito.