Passione civile, etica, responsabilità

in collaborazione con Libera-Udine e Medici Senza Frontiere

Sempre più spesso la ‘passione civile’ viene esaltata come componente della personalità o della condotta, a volte eroica, di uomini e donne che si spendono per onorare i valori in cui credono: principi nobilissimi quali uguaglianza, giustizia e legalità, diritti e libertà, cura degli individui soprattutto se vulnerabili, e attenzione alla ‘cosa pubblica’. Ma è davvero auspicabile a priori, come dato positivo in assoluto, l’esercizio di quella passione che può far brillare l’animo ma potrebbe offuscare lo sguardo proprio quando sarebbe opportuno un giudizio cristallino, lucido e imperturbabile? Etica e senso di responsabilità possono convivere con una forte passione civile senza che, da una parte, si scambi quest’ultima con il diligente adempimento del proprio dovere e senza rischiare, dall’altra, di smarrirsi nell’ideologismo? Dove, invece, la passione civile s’impone senza se e senza ma?

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