Minori non accompagnati di ieri. E oggi?

INCONTRO

a cura di Fondazione Villa Emma Ragazzi ebrei salvati

Quali fili collegano la vicenda dei settantatré ragazzi ebrei provenienti dai paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica – nascosti e salvati a Villa Emma di Nonantola, tra il 1942 e il 1943 – e quelle dei bambini e degli adolescenti che oggi arrivano sulle coste del Mediterraneo in fuga dalle guerre e dalle povertà? Che ruolo hanno avuto e possono avere, oggi, le comunità che accolgono, le relazioni educative, gli incontri con i coetanei, nella possibilità di riparare i traumi subiti e di darsi un futuro? I temi del trauma, della violenza subita, del complesso rapporto con la parola e con la narrazione si intrecciano con i problemi legati a un modo di accogliere e di educare che faccia leva sulla valorizzazione della soggettività e sulla capacità di resistenza che i ragazzi e le ragazze ricavano da un gruppo forte di coetanei: il «collettivo», come lo chiamavano a Villa Emma. E infine, come e quando i memoriali che ricordano le vicende dei bambini e degli adolescenti nelle guerre e nei genocidi, anche recenti, aprono la strada a un presente che garantisca diritti e prospettive a chi è ancora minorenne?