Il mercato delle diseguaglianze

La diseguaglianza economica misura, sempre, la distanza fra le persone sia in termini di opportunità nel presente che di possibilità nel futuro. Entrambe queste distanze negli ultimi anni si sono enormemente ampliate, ovunque. Visioni diverse sono alla base del tentativo di spiegarne cause ed effetti. Per esempio: questo fenomeno così evidente dipende della spregiudicatezza delle grandi corporation e dei fondi di investimento che operano su scala globale, puntando unicamente al profitto? oppure al contrario, questi strumenti hanno svolto una funzione di equilibrio e livellamento verso l’alto, se si considera l’intera popolazione del pianeta? E poi, è possibile che la transizione ecologica contribuisca ad aggravare ulteriormente la distanza tra persone, ceti sociali, paesi? E soprattutto, quella verso una sempre maggiore diseguaglianza è una tendenza inevitabile del mercato? Se sì, cosa si può fare per contrastarla o almeno attenuarla?  E gli Stati, o le Unioni di Stati, come hanno affrontato finora il problema?