I “tristi tropici” del nostro tempo

Nel ventesimo secolo, Lévi-Strauss aveva trasformato l’”esotico” in “alterità antropologica”. La globalizzazione rischia ora di trasformare le diversità e le distanze del passato in forme di vicinanza tutt’altro che disinteressata: nuovi poteri politici ed economici impongono vie di comunicazione neo-coloniali. E così, interi continenti continuano a subire, e vedono anzi aggravata, la loro condizione di sfruttamento e abbandono. L’Europa stessa rischia ora di diventare periferica e marginale. Come possiamo ripensare la funzione scientifica e politica dell’antropologia?