Geopolitica. La grande incertezza

in collaborazione con Historia e LiMes Club PN UD VE
con il sostegno di Amga Energia & Servizi

ll mondo intorno a noi è in fibrillazione. Il coronavirus ha moltiplicato le incertezze, quasi fossimo in uno stato d’emergenza permanente, colpendo popoli e Paesi in modo diseguale. Non siamo in guerra. Ma le maggiori potenze sono in logica di guerra. Riarmano e ragionano come se quell’orizzonte catastrofico fosse concreto. Le distanze tra Usa, Cina e Russia nella geopolitica del post-pandemia appaiono se possibile aumentate. Biden tenta di ricostruire un ordine mondiale con un progetto di ritorno degli Usa a un ruolo quantomeno di capocordata, con l’intenzione di ricompattare gli alleati in funzione anticinese e antirussa.

E l’Italia? Al suo interno tutto sembra dipendere da due curve: quella del Covid-19 e quella del Pil. Eppure è possibile che nel futuro prossimo il nostro Paese venga chiamato a compiere scelte, in campo internazionale, cui non siamo abituati: o di qua o di là. Meglio non farsi cogliere impreparati. Lasceremmo che siano gli altri a decidere per noi.