Disegnare il mondo: nuove mappe della terra… e del cielo

“Se un distratto si lasciasse guidare esclusivamente dalla mappa potrebbe pensare che lì, In Amazzonia, ci siano solo alberi, fiumi e animali. Vale a dire: uno spazio senza persone, senza villaggi, senza culture”. Il cartografo Brian Hurley ha spiegato che quegli ‘spazi vuoti’ sulle carte geografiche sono, in realtà, ‘silenzi’: informazioni che le mappe deliberatamente nascondono. “Una mappa non è un disegno innocente: racchiude un messaggio politico” (Joseph Zarate). Il potere ha bisogno delle mappe per ordinare il mondo e governarlo, e lo fa osservando il cielo: non a caso Sole e Luna ci orientano nello spazio e nel tempo. Oggi raggiungiamo altri pianeti e conosciamo distanze interstellari: l’Universo cambia la nostra vita? Quale cosmologia del futuro? Come mai abbiamo bisogno di ordinare anche il cielo? E intanto, riusciremo a ridare un ordine al nostro piccolo pianeta?