Del gesto fenomenologico

Presentazione del fascicolo 390/2021 di “aut aut”
prenotazioni: udine@lafetrinelli.it

Questo fascicolo di “aut aut” vorrebbe individuare e rilanciare il gesto filosofico che appartiene all’intera storia della rivista: un atteggiamento che va al di là della conoscenza puntando, fin dall’inizio, sull’impegno etico e quindi politico. È un pensiero critico ma anche autocritico che si appoggia su un’idea di soggettività non già lì davanti e dentro di noi ma che ogni volta va ricostruita.

L’esempio principale del gesto fenomenologico è la sospensione di giudizio, la cosiddetta epoché, che ci potrebbe permettere di prendere distanza dalle cose e da noi stessi, non ai danni del nostro impegno concreto ma per tentare di garantirlo indenne da troppi pregiudizi. Si parla così anche di Basaglia e della sua “rivoluzione” antimanicomiale: è lui stesso che si appella all’epoché nei confronti dell’esistenza della follia e del potere della psichiatria.

Questo gesto è davvero attuale. La risposta non può che essere dubbiosa in una fase in cui siamo sempre più alla ricerca di certezze e nella quale lo spirito critico fa fatica a imporsi contro un pensiero binario che si pretende sempre più positivo.