Un’altra idea di felicità

dialogo sul libro di Pietro Del Soldà Non solo di cose d’amore
in collaborazione con la Società Filosofica Italiana – Sezione FVG

È possibile trovare una via personale verso la felicità? Sembra un’impresa destinata a fallire, nonostante prosperi oggi un’industria della felicità, volta a intercettare e manipolare con tecnologie raffinate i nostri desideri. La felicità vissuta come una sorta di dovere sociale, persino quando si presenta come tagliata su misura per ciascuno di noi, non è altro che omologazione. A un’immagine della felicità come questa la pratica filosofica di Socrate è estranea: il suo insegnamento non si traduce in risposte pronte all’uso, non si lascia addomesticare dalla logica del calcolo, ma neppure dal buon senso. Ci scuote dalla condizione ipnotica e insieme frenetica in cui trascorriamo la vita. Ci parla una lingua diversa, che dovremmo riapprendere per cercare noi stessi.