Ribellioni possibili

Spettacolo

di Luis Garcìa-Araus e Javier Gracìa Yagüe

traduzione di Maria Pilar Pèrez Aspa

con gli allievi del terzo anno di corso della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe

a cura di Claudio de Maglio

per gentile concessione degli autori e della Compagnia Atir

Favola tragicomica che racconta la crisi in modo allegro, vitale, irriverente. Garcìa è un signor Rossi qualunque, che improvvisamente non si rassegna di fronte all’assurdità della burocrazia. Così cita in giudizio una potente compagnia telefonica per avergli ingiustamente addebitato 28 centesimi sulla bolletta. Il suo piccolo gesto, altamente simbolico in una società abituata a subire qualsiasi tipo di abuso da parte di qualunque forma di potere, è contagioso, e così, con un effetto domino esilarante, il mondo si riempie di Garcìa, che pacificamente e allegramente si ribellano al sistema, intasando centralini e commissariati per riappropriarsi di quello strumento pacifico e potente che è dire “no”. Questo testo teatrale, scritto nel 2007, è andato in scena con successo in tutta la Spagna.