Sabato 12 Maggio
Ore 18.00 — Libreria Moderna Udinese — Ingresso Gratuito

Il Sessantotto sequestrato

A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti che segnarono Cecoslovacchia, Polonia e altre aree dell’Europa “sequestrata” dall’impero sovietico. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani e gli intellettuali di quei paesi, sostenitori di un “socialismo dal volto umano”, non trovarono nei movimenti studenteschi o nei partiti comunisti dell’Occidente un sostegno solidale. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche ha prevalso una sostanziale rimozione? La risposta viene dai contributi (di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo), dalle testimonianze (di Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman), dai documenti e dal saggio introduttivo di questo libro.