La politica è passione?

Confronto

in collaborazione con Historia

Nel senso comune, la politica viene considerata ormai un’inutile pratica di facciata che si risolve nella ricerca del consenso personale attraverso la rete: l’enfasi del ‘privato’ sembra sostituire il valore del bene comune, la collettività coincidere con l’identità, la socialità con l’appartenenza a gruppi di interesse. Ma la passione politica, che può tradursi in una professione tra le più nobili, non nasce invece dalla vocazione e dal coraggio della testimonianza e non prevede un impegno forte e disinteressato a beneficio e al servizio della collettività? Come affrontare il confronto tra questi due poli? E come difenderci dai grandi poteri globali senza la condivisione di una autentica passione politica, che sappia guardare oltre l’orizzonte degli interessi particolari?

Prenota il biglietto