Un incontro mancato: lo sguardo del turista

A cura di Multiverso

La vista, il senso che la cultura occidentale ha reso egemonico, è stato definito il senso della lontananza, rispetto a tatto, gusto, odorato e udito, sensi della prossimità. «L’occhio dello straniero vede solo ciò che già conosce», recita un proverbio africano. Molto spesso partiamo per un viaggio con un carico di immaginario che ci conduce a vedere ciò che già avevamo in mente prima di partire. Il viaggio così si trasforma da scoperta in verifica, condotta spesso sulla base di stereotipi e pregiudizi, che raramente coincidono con le realtà locali. Che cosa succede quando l’esperienza della diversità si affida soprattutto allo sguardo culturalmente orientato, e quando la riflessione sulla diversità delle culture, prima di entrare nel registro del linguaggio, viene ricondotta ai fondamenti percettivi e sensoriali?