Presenza sospesa. Scuola e Università alla prova della distanza

in collaborazione con la Sezione FVG della Società Filosofica Italiana

Che tipo di presenza è quella che studenti e docenti sentono di aver dovuto sacrificare nell’ultimo anno a causa della pandemia? È davvero il caso di contrapporre distanza e presenza nell’insegnamento, senza analizzane il significato? Le lunghe sospensioni della scuola in presenza, forse non inevitabili, hanno determinato un’accelerazione di processi in corso da tempo, il cui senso tuttavia non è ancora chiaro. Vale perciò la pena di interrogarsi sul futuro della scuola e dell’università, per cercare di capire se stiamo andando verso la fine delle pratiche educative legate a un luogo fisico e fondate sull’incontro tra persone in carne e ossa, e verso la loro sostituzione con attività sempre più mediate dalle tecnologie digitali. Oppure se le integrazioni tra tecnica e relazioni umane nel campo dell’istruzione si potranno ripensare in modi più complessi e meno schematici.