Ci pensa Lei? Limiti e incognite dell’intelligenza artificiale

in collaborazione con il Master in filosofia del digitale dell’Università di Udine

L’intelligenza artificiale è ovunque. Ci esonera da compiti minimi e ci può salvare da rischi massimi. Esaudisce e sorveglia desideri, a volte li predice, o li induce. È al servizio della medicina ma anche dei regimi dispotici, della scienza ma anche di nuove forme di sfruttamento. Crea un mondo per noi, pieno di promesse e di incognite, di benefici e minacce. E non sappiamo più se è quello che volevamo. Le sue “procedure” sono oscure per chi ne usufruisce, o le subisce. Ma sempre più spesso anche per chi dovrebbe governarle. I governi e i grandi organismi sovranazionali continuano a produrre report in cui si guarda agli sviluppi dell’I.A. come a un’opportunità e un rischio insieme. Mentre sui fronti della ricerca più avanzata, a dispetto di risultati e applicazioni sempre più sorprendenti, ci si interroga ancora senza risposte condivise: è davvero “intelligenza”? E dove ci condurrà?