Il Premio Terzani 2026 ad Alaa Faraj per “Perché ero ragazzo”

Lo ha annunciato oggi, martedì 14 aprile, la Presidente della Giuria Angela Terzani Staude. Una “storia esemplare di dignità e coraggio” – si legge nella motivazione del Premio – di un ragazzo che “non si fa sconfiggere dalla disperazione” e che non ha mai smesso di sperare di ottenere giustizia nonostante una condanna a 30 anni di carcere con un’accusa infamante e per lui inaccettabile. 

Al libro, edito da Sellerio, sarà dedicata, sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la serata del Premio Terzani, da sempre momento centrale del festival.

Due anteprime “necessarie” per vicino/lontano 2026

Non poteva che essere così e sono ancora i fatti del presente a imporre una continuità.  Sulla parola chiave “respiro”, vicino/lontano 2026 apre i battenti della sua XXII edizione con due eventi di anteprima, entrambi necessari. Lunedì 4 maggio, alle 21.00, nella chiesa di San Francesco, da sempre “casa” degli appuntamenti chiave del festival, riprendendo il filo del Premio Terzani 2025 dedicato alle giornaliste e ai giornalisti uccisi a Gaza, andrà in scena “Specchi. Gaza e noi”, un dialogo teatrale scritto e interpretato dalla saggista e giornalista Paola Caridi e dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, con la partecipazione del cantautore, giornalista e scrittore Nabil Bey Salmeh, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Sempre lunedì 4 maggio, alle 18, la chiesa di San Francesco accoglie un altro appuntamento necessario. Un intellettuale della nostra terra, Angelo Floramo, nei giorni del 50esimo del terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli, in dialogo con la giornalista Maria Luisa Colledani, onora il ricordo di quella tragedia tutta nostra, presentando in anteprima il suo nuovo libro-memoir “L’estate indiana del ‘76”, edito da Bottega Errante.