Annunciata la cinquina finalista del Premio Terzani 2026

Anna Badkhen per Cronache di un mondo in movimento (Gramma Feltrinelli), Mohammed El-Kurd per Vittime perfette e la politica del gradimento (Fandango Libri), Mathias Enard per Disertare (edizioni e/o), Alaa Faraj per Perché ero ragazzo (Sellerio),  Bao Ninh per Il dolore della guerra (Neri Pozza), sono i cinque finalisti della ventiduesima edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, riconoscimento istituito e promosso dalla nostra associazione, insieme alla famiglia Terzani, nel segno del giornalista e scrittore fiorentino. 

Lo ha annunciato la Giuria, riunitasi nella casa fiorentina della famiglia Terzani. «Anche quest’anno – afferma Angela Terzani Staude – la giuria ha selezionato cinque volumi finalisti che ci aiutano, ciascuno a suo modo e con la propria originale prospettiva, a meglio comprendere le tragedie collettive e private del nostro tempo, che inquietano i nostri pensieri e turbano la nostra visione del futuro: ancora la tragedia della guerra, divampata ora in Medio Oriente; la sistematica violazione di ogni diritto a Gaza e la tacita accettazione del ritiro unilaterale dai trattati internazionali; il consolidarsi di regimi oppressivi che negano libertà e diritti elementari; i mutamenti climatici, l’oppressione sociale e i conflitti che sono alla base delle migrazioni che stanno riplasmando il mondo».   

I giurati – Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Politeo, Marino Sinibaldi, Mario Soldaini, Saskia Terzani – si sono ora riservati un supplemento di riflessione prima di passare alla votazione finale. Il vincitore, o la vincitrice, sarà annunciato, o annunciata, a metà aprile e sabato 9 maggio (ore 21, Teatro Nuovo Giovanni da Udine) sarà l’atteso/a protagonista della serata-evento per la consegna del riconoscimento, appuntamento centrale della 22esima edizione del nostro festival, in programma a Udine dal 7 al 10 maggio.

È “respiro” la parola-chiave di vicino/lontano 2026

Ogni anno, cercando di interpretare lo spirito del tempo, individuiamo una parola tematica come lente attraverso cui guardare il mondo e la sua complessità.

È “respiro” la parola-chiave che abbiamo scelto per l’edizione 2026 del festival – la ventiduesima – in programma a Udine dal 7 al 10 maggio, con importanti eventi di anteprima nelle giornate precedenti. 

Il comitato scientifico del festival, presieduto dall’antropologo Nicola Gasbarro, e i curatori – confermati Paola Colombo, Franca Rigoni e Álen Loreti – sono da tempo al lavoro per costruire il programma della 22ª edizione, che verrà annunciato a metà aprile: circa un centinaio gli appuntamenti che porteranno come ogni anno a Udine personalità del mondo della cultura, dell’informazione, dello spettacolo. 

C’è naturalmente grande attesa per il Premio Terzani, da sempre momento centrale del festival: verrà consegnato al vincitore, o alla vincitrice, sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. La giuria del Premio, presieduta da Angela Staude Terzani, è impegnata proprio in questi giorni a individuare i cinque titoli finalisti dell’edizione 2026, che saranno annunciati a breve. La mattina del sabato, sempre a teatro, avrà luogo la premiazione del Concorso Scuole Tiziano Terzani.