Sala Ajace

Piazza della Libertà, Udine

La sala prende il nome dalla statua che è al suo interno, realizzata da Vincenzo Luccardi (1808-1886). Raffigura l’eroe greco Ajace, che partecipò all’assedio di Troia. Si accede alla sala dalla Loggia del Lionello “uno dei monumenti più notevoli della città e il più antico della piazza, nelle linee del gotico veneziano, di cui è un tipico esempio di palazzo su loggia. Venne costruito dal capomastro Bartolomeo delle Cisterne (1448-56) su disegno dell’orafo udinese Nicolò Lionello, e decorato nella facciata nel 1548; danneggiato da un incendio il 19 febbraio 1876, fu rifatto nelle forme primitive da Andrea Scala. L’edificio, che è rivestito a fasce alternate di pietra bianca e rosa, è aperto in basso da un loggiato cinto da balaustra, cui si accede da tre scalinate: al di sopra, nella facciata, è una pentafora a colonne bianche e rosa, con balcone, fiancheggiata da due trifore; nel fianco sin., una trifora e due monofore; nel fianco d., una magnifica pentafora, pure a colonne alterne, e due monofore. All’angolo destro, Madonna col Bambino e il Castello di Udine, di Bartolomeo Bon (1448); all’angolo sinistro, la statua della Patria del Friuli di Andrea Flaibani (1876), aggiunta in occasione della ricostruzione del palazzo. Nella base della balaustrata sono visibili gli anelli di ferro che servivano per legare i cavalli. Sotto il loggiato sono i busti del luogotenente veneto Mocenigo e dei generali friulani Carlo Caneva e Antonio Baldissera; accanto è una lapide con la motivazione della concessione della medaglia d’oro al valor militare alla città e alla provincia; inoltre vi è una decorazione a fresco di Enrico Miani, e una Madonna col Bambino e tre angeli musicanti, affresco di Giuseppe Ghedina riproducente l’originale del Pordenone (quest’ultimo, in parte salvato dall’incendio, è visibile al Museo)”.

Dal sito Touring Club Italia