Due anteprime “necessarie” per vicino/lontano 2026
Non poteva che essere così e sono ancora i fatti del presente a imporre una continuità. Sulla parola chiave “respiro”, vicino/lontano 2026 apre i battenti della sua XXII edizione con due eventi di anteprima, entrambi necessari. Lunedì 4 maggio, alle 21.00, nella chiesa di San Francesco, da sempre “casa” degli appuntamenti chiave del festival, riprendendo il filo del Premio Terzani 2025 dedicato alle giornaliste e ai giornalisti uccisi a Gaza, andrà in scena “Specchi. Gaza e noi”, un dialogo teatrale scritto e interpretato dalla saggista e giornalista Paola Caridi e dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, con la partecipazione del cantautore, giornalista e scrittore Nabil Bey Salmeh, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Sempre lunedì 4 maggio, alle 18, la chiesa di San Francesco accoglie un altro appuntamento necessario. Un intellettuale della nostra terra, Angelo Floramo, nei giorni del 50esimo del terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli, in dialogo con la giornalista Maria Luisa Colledani, onora il ricordo di quella tragedia tutta nostra, presentando in anteprima il suo nuovo libro-memoir “L’estate indiana del ‘76”, edito da Bottega Errante.