Gulbahar Haitiwaji

Nata nel 1966 nella provincia autonoma dello Xinjiang, ha lavorato come ingegnera in una compagnia petrolifera. Nel 2006, dopo l’incremento delle persecuzioni cinesi nei confronti della minoranza turcofona di religione islamica cui appartiene, ha raggiunto con le figlie il marito, già esule in Francia. Dopo dieci anni, una mattina del novembre 2016, è stata richiamata in Cina con il pretesto di chiudere alcune pratiche amministrative. Accusata di dissimulare posizioni indipendentiste e attività terroristiche dietro il suo esilio in Francia, sparisce nelle viscere del terrificante sistema dei campi di concentramento ideati dal Partito comunista cinese per annientare il popolo uiguro. Ha raccontato la sua esperienza in Sopravvissuta a un gulag cinese (con R. Morgat, add editore 2021), libro-testimonianza che è entrato nella cinquina dei finalisti del Premio Terzani 2022.