Grégoire Ahongbonon a Udine per i 40 anni della legge 180

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Il 13 maggio 1978, il Parlamento italiano approva la legge 180. A distanza di 40 anni esatti, questa è ancora la legge quadro che regola l’assistenza psichiatrica in Italia. Ne era stato ispiratore Franco Basaglia, un giovane psichiatra ribelle che per primo, negli anni Sessanta, ebbe il coraggio di mettere in discussione l’istituzione dei manicomi e lo stesso concetto di normalità e malattia. Una vera rivoluzione culturale, che eliminò ogni tipo di contenzione fisica, sospese le terapie di elettroshock, aprì i cancelli. Per la prima volta i pazienti furono considerati esseri umani. Esiste un “Basaglia” anche nei paesi africani dove la malattia psichica è ancora un tabù assoluto, relegata nella sfera della magia e della guarigione prospettata da stregoni e guaritori, dove le persone con disabilità psichiche soffrono violenze, segregazione, ostracismo, schiavitù. Si chiama Grègoire Ahongbonon ed è il  protagonista di un incontro in programma il 13 maggio alle 16 negli spazi della Comunità Nove a Sant’Osvaldo. All’incontro, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, intervengono gli psichiatri Renzo Bonn e Marco Bertoli.
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