Tema del festival

Il direttivo dell’associazione e il comitato scientifico hanno individuato in “PASSIONE” la parola-chiave identificativa della sedicesima edizione del festival.

Il termine, polivalente e speculare nel suo duplice aspetto, attivo e passivo, si presta a molte articolazioni, che interessano tutte le discipline e le competenze presenti nel comitato scientifico di vicino/lontano. Non esiste infatti attività umana o possibile speculazione “di spessore” che non richieda di affiancare il cuore alla ragione se si vuole trovare la forza e il coraggio di uscire da rassicuranti luoghi comuni per approdare a una comprensione più profonda e articolata di ciò che accade intorno a noi.

Di fronte al quadro di una realtà e di una prospettiva da molti vissute come inquietanti sotto molti profili – ambientale, generazionale, relazionale, psicologico-valoriale, culturale, scientifico, socio-economico, geopolitico… – è giunto forse il momento di una necessaria rivoluzione emotiva che ci spinga ad accettare la sfida più impegnativa del nostro tempo: trovare nuovi modi di vivere, e convivere, sul Pianeta Terra.

Passione intellettuale, tensione creativa e volontà di riscatto sono forze propulsive e motivanti che saranno analizzate dagli studiosi nei loro meccanismi biologici, psichici e psicologici, ma verranno anche proposte all’ascolto del pubblico nei racconti dei testimoni in carne e ossa, con tutta la forza e l’efficacia della loro consistenza esperienziale. Un modo per provare a decifrare, comprendere e forse disinnescare i meccanismi che ci tengono prigionieri delle “passioni tristi” fatte di paura, rancore, epidemica indifferenza, depressione dei sentimenti, perdita di significati simbolici e senso di impotenza.