Edizione 2014

Motivazione del Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani 2014 a Mohsin Hamid

Il romanzo di Mohsin Hamid, Come diventare ricchi sfondati nell’Asia emergente, può dirsi una meditazione sulla vita dell’uomo nel mondo globalizzato. Tutto è nuovo in questo romanzo: è nuova la città sconvolta dalla modernizzazione; sono nuovi i valori sui quali il protagonista si orienta: non più il villaggio d’origine, la famiglia allargata, una vecchia moralità passata di padre in figlio, bensì il mondo intero al quale la città in cui si è trasferito si ricollega con cavi a fibre ottiche per facilitare gli affari. È nuovo anche il deserto umano nel quale quest’uomo corre verso le sue mete, come è nuova la forma letteraria nella quale Mohsin Hamid comprime la sua emblematica storia. Tutto quindi è nuovo: solo l’occhio di chi osserva è un occhio antico, saggio, distaccato. È l’occhio di un uomo che ha ben guardato la nuova realtà e ne ha capito i vantaggi e i costi. Vivi come vuoi, vivi dove vuoi, vivi la vita del tuo tempo, sembra dire. L’importante è che arrivi in fondo con un cuore. Parallelo al racconto si tesse infatti, come una piccola melodia, uno sporadico amore. Nuovo anche questo nel suo modo di realizzarsi, è però sincero e duraturo. Ed è questo amore che alla fine, quando tutto è nuovamente perduto, permette al protagonista di riscattarsi. Per il coraggio con cui ha guardato in faccia alla sfida del nuovo millennio, per la lucidità delle sue conclusioni e l’umana delicatezza che sopravvive in lui, la giuria assegna il premio letterario Tiziano Terzani, ex aequo, a Mohsin Hamid.

Motivazione del Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani 2014 a Pierluigi Cappello

Questa libertà, il romanzo di Pier luigi Cappello, racconta il processo di una conquista personale che, per le sue valenze esistenziali e per il suo connettersi con un preciso contesto storico e geografico, collega una vicenda individuale con l’esperienza di un’intera collettività. Paesaggi, situazioni e personaggi si delineano con una forte componente lirica e prendono corpo in una scrittura rigorosa, severa e sorvegliatissima nella scelta di ogni singola parola eppure così fluida da sembrare semplice e immediata. Il paese di montagna e i suoi abitanti sono descritti in tutta la loro dignitosa e semplice naturalezza e sono i protagonisti di un mondo vissuto con quella pienezza che è destinata a farsi emozione fortissima e incancellabile nel patrimonio memoriale dell’uomo adulto. La rievocazione del passato, senza mai smarrire la dimensione lirica, assume così il carattere epico del racconto che illustra i mutamenti fisici e culturali di un microcosmo e di un intero territorio. “Libertà” è la conquista di chi non cede allo sconforto e sa reagire, abbracciando la vita per quello che essa può ancora dare anche quando, per un incidente, un ragazzo di sedici anni non riconosce come suo il corpo che occupa. Il grande amore per la letteratura ha fatto di quel ragazzo, assiduo lettore di poesie e di romanzi fin dall’adolescenza, un artista della parola. La Giuria gli assegna il Premio letterario Tiziano Terzani, ex aequo. Quest’uomo è così sincero e così umanamente vero che il lettore, come se meritasse la sua confidenza, fatica a sentirlo estraneo a se stesso.