Edizione 2013

George Soros

Presidente della giuria –  Angela Staude Terzani

Membri della giuria – Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Omar Monestier, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Paolo Rumiz, Marino Sinibaldi

LE  MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

Il divario tra il funzionamento dei sistemi economici e politici e gli effetti concreti che esso ha sulle nostre vite è diventato sempre più drammatico. Per cercare di far luce su un tema così complesso, la giuria del premio Terzani ha deciso di premiare un protagonista non ortodosso dell’economia mondiale: George Soros.

Finanziere di successo, Soros ha realizzato grazie alla sua attività ingentissimi guadagni, ma non si è mai sottratto a una sistematica assunzione di responsabilità in campo sociale, e anche indirettamente politico, con il fine di realizzare la “società aperta” teorizzata da Karl Popper, suo maestro alla London School of Economics. Da oltre trent’anni la Soros Foundation e l’Open Society Institute operano infatti in tutto il mondo per promuovere la democrazia e le cause progressite, finanziando movimenti di riscatto sociale e di opposizione, intellettuali, scrittori, artisti e media indipendenti. Dopo la crisi del 2008, convinto della necessità di un pensiero economico nuovo, Soros ha creato l’Institute for New Economic Thinking, nel cui direttivo siedono l’economista Jean-Paul Fitoussi e i premi Nobel Joseph Stigliz e Amartya Sen.

Gli articoli raccolti nel suo ultimo libro, “La crisi globale”, – a cui va il Premio Terzani 2013 – scardinano il pensiero economico prevalente e sostengono la necessità di una diversa organizzazione della finanza internazionale. Soros invita a considerare il mercato non un fine ma piuttosto un mezzo per assicurare un equo benessere al maggior numero di persone possibile, in un quadro di garanzie democratiche. Fa appello infine alla classe dirigente europea affinché si assuma la responsabilità di ricercare soluzioni condivise che affrontino non solo la riduzione dei debiti ma anche la crisi valutaria, quella bancaria e il rilancio dell’economia nel rispetto di una più equa redistribuzione delle risorse.

Nell’assegnare il Premio a George Soros la giuria intende riconoscere valore alla straordinaria esperienza di un attore economico atipico e contemporaneamente offrire al pubblico una eccezionale occasione di conoscenza, nello spirito di Tiziano Terzani.

L’AUTORE

George Soros è presidente del Soros Fund Management e fondatore della vasta rete di Open Society Foundations, diffusa in tutto il mondo. Nato a Budapest nel 1930 da una agiata famiglia ebraica, riuscì fortunosamente a sfuggire alle persecuzioni naziste, ma nel 1947 abbandonò il suo paese, caduto sotto l’occupazione sovietica. Dopo essersi laureato alla London School of Economics, si trasferì negli Stati Uniti, dove poté accumulare una ingente fortuna grazie alla sua attività manageriale in ambito finanziario, cui da sempre ha affiancato l’impegno filantropico. Le sue fondazioni promuovono e sostengono in oltre 70 paesi i valori della democrazia e della “società aperta”, con un impegno economico di circa 500 milioni di dollari l’anno. Molto critico nei confronti dell’attuale potere della finanza, ha fondato nel 2008 l’Institute for New Economic Thinking. E’ autore di numerosi bestseller, tradotti anche in italiano. La crisi globale e l’instabilità finanziaria europea (Hoepli), a cui va il Premio Terzani 2013, è il suo ultimo libro. I suoi interventi in materia di politica, società ed economia sono pubblicati dalle più prestigiose testate di tutto il mondo. Vive a New York.

L’OPERA

George Soros, uomo d’affari di fama mondiale, la cui esperienza in campo finanziario non ha eguali, reagisce in tempo reale a un violento terremoto dell’economia. Nell’ultimo libro, che raccoglie e organizza i migliori saggi scritti in seguito alla crisi del 2008, afferma la necessità che gli Stati Uniti ristrutturino il proprio sistema bancario e finanziario; anticipa la globalizzazione della crisi, in particolare la sua pericolosa seconda fase in Europa; e auspica un’azione concertata su scala internazionale. Ripercorrendo il cammino che dal crac dei mutui statunitense ha condotto alle rivolte di piazza ad Atene, l’autore traccia spesso una strada alternativa a quella imboccata dai governi di Stati Uniti ed Europa. Soros è stato tra i primi a rendersi conto delle proporzioni della crisi e ad affermare che “non viviamo in tempi normali”. La sua analisi è persuasiva e autorevole, forgiata in anni di esperienza come manager di fondi e sostenitore dell’integrazione europea. La sua preoccupazione per il futuro dell’Eurozona è palpabile, oggi che i mercati mettono alla prova le banche e i processi politici europei, portandoli sull’orlo del tracollo come mai prima era accaduto – né era stato previsto – fin dalla nascita della Comunità Europea.