Edizione 2015

Motivazione del Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani 2015 a David Van Reybrouck per “Congo” (Feltrinelli, 2014)

Con la curiosità di un archeologo e l’attenzione di un antropologo, con lo scrupolo dello storico e l’elegante sensibilità di un poeta, con l’efficacia del giornalista d’inchiesta e il talento di un potente narratore, Van Reybrouck ci conduce per mano alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente.

Avorio, argento, oro e diamanti; e poi carbone, stagno, rame e caucciù; e infine petrolio, uranio e coltan per i nostri telefonini… e naturalmente schiavi: tutte queste ricchezze immense e maledette hanno segnato il destino tragico del Congo, la terra forse più sfruttata al mondo, non solo dall’uomo bianco. La colonizzazione belga prima, lo sfruttamento delle multinazionali poi, e ora la Cina; le lotte fra diverse etnie votate al massacro reciproco, i genocidi di regimi tirannici e sanguinari o di predatori senza scrupoli; la fame, la guerra, le malattie endemiche e la piaga dell’aids formano un paesaggio apocalittico nella vita quotidiana dei congolesi. Da sempre. Ma la forza del libro Congo, questa cronaca di sventure senza fine, è data dal fatto che la ascoltiamo dalla voce dei testimoni diretti. In centinaia di interviste, personaggi talvolta molto longevi raccontano all’autore e a noi lettori, con la forza di una verità vissuta, i loro ricordi personali, fin dall’arrivo dell’uomo bianco in una terra non sua, mentre tutt’intorno, misteriosa nella sua incomparabile bellezza, si sente respirare la giungla equatoriale del gigantesco fiume che dà nome al Paese.

Una narrazione a più voci, ma essenziale e potente, ricostruisce così l’immagine, tra passato e presente, di un intero popolo. E il Paese Congo non solo è il protagonista, ma diventa anche il narratore di se stesso, rivelandosi in tutta la sua martoriata umanità; è voce corale che parla di sé e che si lascia raccogliere da chi ne vuole condividere il messaggio. Perché Congo potrebbe anche essere un insegnamento oggettivo per chi si autodefinisce civilmente avanzato, ma non sa riconoscere di essere troppo assuefatto e spesso indifferente alle sofferenze dei popoli e alle devastazioni del territorio proprio e altrui. E mentre le rivendicazioni etniche, politiche e religiose stanno sfociando in nuove follie, questo Congo potrebbe essere un monito pacato a essere cauti con i nostri giudizi come con i nostri interventi.

Per queste motivazioni, che riconoscono in Congo una rappresentazione “decisiva” ed esemplare di quel grande Paese e dell’intero continente africano, la giuria assegna il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani al suo autore, David Van Reybrouck.

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