Luoghi

Borgo Grazzano

Via Grazzano 33100 Udine UD

Antichissimo borgo di Udine, di cui non si conosce con esattezza l’origine del toponimo: si presume derivi da “Fondus Gratianus” o “Pancratianus”. Era una delle ville inferiori che circondavano il castello di Udine e veniva chiamato anche Borgo Gemona o “del Riu” per la roggia che vi scorreva (oggi parzialmente coperta).

Nel borgo esisteva già nel 1030 una cappella dedicata a S. Giorgio, di proprietà dei Cavalieri Ospitalieri di S. Giovanni, che nella zona avevano anche un ospizio.

Il culto di San Giorgio deriva da una leggenda locale: quando il santo, armato di tutto punto, capitò ad uno stagno nei pressi di “Borg Grassan”, scorse sotto il ponte un grosso rospo che era lo spavento di tutti gli abitanti del borgo. Il Santo fece il segno della croce, spronò il cavallo ed inchiodò con un colpo di lancia il rospo alle travi del ponte. Quando i borghigiani videro il Santo con il rospo tanto temuto, lo acclamarono e lo elessero loro patrono. La leggenda prende probabilmente vita dal fatto che il borgo è il più basso della città ed era una località paludosa.

Nel 1427, sul sito in cui oggi si trova via della Vigna, sorsero un convento ed una chiesa dedicati a S. Francesco della Vigna o “di fuori” (per distinguerlo da quello in Largo Ospedale Vecchio). Qui aveva sede la confraternita della Buona Morte. I confratelli portavano i cadaveri di coloro che erano morti sul patibolo in un vicoletto detto “Calle degli Impiccati” e li seppellivano ai piedi del campanile. In epoca napoleonica sia la chiesa che il convento divennero proprietà dello Stato. La chiesa fu semidistrutta da un incendio nel 1855, mentre il convento fu adibito a forno militare.

Tantissime sono le memorie storiche presenti lungo via Grazzano: nella casa d’angolo della via con Piazza Garibaldi, il 15 ottobre 1487 nacque il pittore Giovanni da Udine; nel Seicento, nacque qui l’Accademia Udinese degli Sventati, antenata dell’Accademia di Scienze e Lettere, tra le più antiche d’Italia; nel 1760 fu iniziata l’attuale chiesa di San Giorgio, ultimata nel 1781.