Luoghi

Casa Cavazzini

Via Cavour 14, Udine

Dopo i lavori di ristrutturazione, secondo il progetto dell’arch. Gae Aulenti, e l’allestimento museale, Casa Cavazzini è la nuova sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, fiore all’occhiello dell’arte contemporanea in città.

01-casacavazzini_gL’intervento ha riguardato la ristrutturazione della Casa (che in realtà si chiama Colombatti – Cavazzini) di Via Savorgnana e del Lascito Ferrucci di Via Cavour. Il complesso è composto da tre edifici che si articolano intorno a tre cortili interni: il nucleo principale, la Casa Colombatti – Cavazzini, è di origine cinquecentesca, ed è disposta su tre piani; il Lascito Ferrucci, anch’esso su tre piani, è parte della cortina edilizia su Via Cavour e si sviluppa in profondità nel lotto, collegandosi perpendicolarmente alla Casa Colombatti Cavazzini. Lo stato conservativo compromesso dell’edificio e la volontà di trasformarlo in Museo hanno comportato un intervento complesso e di notevole entità, dal punto di vista architettonico, strutturale ed impiantistico.

Per questo la centralissima Casa liberty nel disegno del celebre architetto, è stata strutturata con ingresso da via Cavour, una vetrata luminosa che accompagna i visitatori all’ingresso, due torri in linea con Via Lionello per richiamare l’idea dell’edificio pubblico e anche l’architettura del Duomo, ma il progetto della Aulenti è quello di un museo flessibile, adatto anche a esposizioni rinnovabili.

L’edificio di 3500 metri quadri, con l’antistante palazzo Valvason-Morpurgo, concepito come teatro di esposizioni temporanee, crea un itinerario museale centralissimo, con un alto grado di fruibilità da parte dei visitatori. Al pianoterra di Casa Cavazzini si trova l’ingresso, il guardaroba e il bookshop, con un settore dedicato alle opere della Galleria come l’intero secondo piano. Il primo piano è dedicato alla Collezione Astaldi. Gae Aulenti ha anche disegnato una serie di tavole museografiche che ipotizzano la dislocazione delle singole opere nelle stanze del novello museo. Un particolare valore ha la presenza al primo piano dell’appartamento Cavazzini, con gli interventi dell’architetto Midena e degli artisti Corrado Cagli, Mirko e Afro Basaldella. Una testimonianza fra le più significative della più aggiornata cultura artistica tra le due guerre, che si pone come un elemento di immediato confronto con l’esposizione permanente che si intende realizzare.

(testo tratto da Udine Cultura)