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Vicino Lontano

ASSOCIAZIONE CULTURALE VICINO LONTANO

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VICINO/LONTANO RINGRAZIA
GLI OSPITI, I VOLONTARI E IL PUBBLICO
DELL'EDIZIONE 2010 DI

VICINO/LONTANO
IDENTITA' E DIFFERENZE AL TEMPO DEI CONFLITTI
(Udine, 6-9 maggio 2010) 

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Il Premio Terzani

 

Regolamento della sesta edizione

1. Il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani è un riconoscimento annuale assegnato all’autore di un’opera edita in lingua italiana - saggio, romanzo o reportage anche in forma autobiografica - che affronti i temi delle relazioni e dei conflitti che si generano tra culture differenti o che offra uno spaccato di civiltà in mutamento. Il Premio è stato istituito, d’intesa con la famiglia Terzani, dall’associazione culturale vicino/lontano di Udine con l’intento di onorare la memoria del grande giornalista scomparso che ha raccontato l’Asia agli occidentali in pagine memorabili.

2. Responsabile operativo del Premio è il Direttivo dell’associazione culturale vicino/lontano che ha sede in Udine, in via Crispi 47. Anche la Segreteria del Premio ha sede, sempre a Udine, in via Crispi 47.

3. Il Premio è autonomo, apartitico e aconfessionale, così come l’associazione vicino/lontano che si fa garante della sua autonomia.

4. Ogni anno l’associazione, in stretta collaborazione con la famiglia Terzani, indicherà la composizione della giuria e l’entità del premio e ne definirà le modalità operative.

5. La Giuria sarà composta, al massimo, da 11 membri. Ogni componente potrà proporre la candidatura di nuovi giurati per l’edizione successiva del Premio, purché non si superi il numero di undici, compreso il presidente. L’ingresso di ogni nuovo giurato dovrà essere approvato a maggioranza semplice dalla Giuria stessa.

6. La Giuria, presieduta da Angela Staude Terzani, per la sesta edizione 2010 è composta da: Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Valerio Pellizzari, Paolo Rumiz. A essi si uniscono due rappresentanti dell’associazione con funzioni di coordinamento e segreteria-verbalizzazione, senza diritto di voto.

7. La Giuria prende in esame le candidature pervenute in associazione entro il 12 settembre 2009 esclusivamente su segnalazione dei singoli giurati. Il Presidente della giuria ha facoltà di ammettere straordinariamente al Premio anche opere che vengano pubblicate in italiano dopo tale data e comunque non oltre il 31 dicembre 2009.

8. La partecipazione al Premio è gratuita. Le case editrici, informate dall’associazione, invieranno ai giurati le copie saggio per la lettura secondo le modalità che verranno indicate dall’associazione stessa. Ogni opera dovrà essere corredata da una breve sintesi del contenuto, dalle generalità dell’autore e da un suo curriculum vitae.

9. I candidati, con la loro partecipazione, autorizzano gli organizzatori ad avvalersi della loro opera, o parte di essa, in articoli giornalistici o comunicati stampa inerenti il Premio.

10. La votazione della Giuria prevede una selezione preliminare, che individui una rosa di almeno tre candidati sulla base di tutte le segnalazioni raccolte. Successivamente, entro un mese, la Giuria passerà alla votazione, che avverrà entro fine novembre/inizio dicembre. Ogni giurato voterà al massimo tre candidati, assegnando tre punti al primo, due al secondo e uno al terzo. Le schede di voto, controfirmate, saranno raccolte dalla Segreteria del Premio. Il candidato che avrà ricevuto più punti sarà dichiarato vincitore. In caso di ex aequo il giudizio verrà rimesso alla Giuria. Se non fosse possibile ricontattare tutti i giurati, la scelta del vincitore spetterà al Presidente della Giuria, sentiti i giurati rintracciabili. Sarà la Giuria, in accordo con l’associazione, a stabilire la data in cui rendere ufficialmente noto il nome del vincitore.

11. Il Premio consiste in un assegno di 5.000 Euro. La premiazione avrà luogo l’8 maggio 2010, a Udine, nell’ambito della manifestazione “vicino/lontano, identità e differenze al tempo dei conflitti”.

12. Se il vincitore, al quale verrà data comunicazione dell’assegnazione del Premio con almeno tre mesi d’anticipo rispetto alla data della cerimonia, fosse impossibilitato a presenziare, il Premio verrà assegnato al secondo classificato.

13. Ai sensi del D.Lgs nr 196/2003 la Segreteria del Premio dichiara, ai sensi dell’articolo 13, che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del Premio e all’invio agli interessati dei bandi degli anni successivi; dichiara inoltre che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre ai sensi dell’art 7 che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati personali rivolgendosi alla Segreteria del Premio, in via Crispi 47.

14. Il presente regolamento è stato approvato dalla Giuria del Premio Terzani 2009, a Firenze, in data 10 gennaio 2009.


Presidente della Giuria
Angela Staude Terzani

Giurati 2009
Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Valerio Pellizzari, Paolo Rumiz


Perchè il premio Terzani

L’istituzione di un premio dedicato alla figura e all’opera di Tiziano Terzani è apparsa come un approdo naturale del progetto vicino/lontano - identità e differenze al tempo dei conflitti, che prevede una serie di confronti sulle relazioni e i conflitti tra Oriente e Occidente.

«Tiziano - ricorda la moglie Angela - non amava i premi. In tutta la sua vita ne ha ritirato uno solo perché era dedicato al "bambino permanente". Anche questo premio vuole essere atipico, slegato dalle logiche commerciali. L'intento che ci anima è quello di dare un riconoscimento a chi mostra di voler capire, di voler guardare il mondo e le altre culture con gli occhi curiosi di un bambino».

Un punto di vista condiviso dalla prestigiosa giuria del premio. In occasione del primo incontro della giuria, il 5 dicembre 2004 a Udine, il grande scrittore-reporter polacco Ryszard Kapuściński, recentemente scomparso, espresse con efficacia il senso di un premio dedicato alla figura di Terzani all’interno del progetto vicino/lontano: «Il ricordo di Tiziano Terzani - disse Kapuściński - mi è molto caro. Il nostro mondo, che dicono globalizzato, è invece fatto di molte province, di tante culture diverse. Tiziano Terzani con il suo lavoro di giornalista ha saputo davvero creare quel ponte tra le diversità e le differenze che poi dà modo anche agli altri di capire il mondo, un mondo che cambia velocemente e drammaticamente. Tiziano Terzani lo ha potuto fare perché sapeva guardare, i suoi occhi sapevano guardare nel modo giusto. E per questo Tiziano Terzani è stato un vero, importante testimone del nostro tempo. In tanti scrivono. Oggi siamo sommersi da un diluvio di parole, ma poco di quello che viene scritto rimarrà».


Tiziano Terzani (1938-2004)
Fiorentino d’oriente e orientale di Firenze, ha vissuto per trent’anni in Asia con la moglie Angela e i figli Folco e Saskia. E’ stato corrispondente del settimanale Der Spiegel da Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e Nuova Delhi, da dove ha collaborato anche con la Repubblica, L’Espresso, Il Corriere della Sera.

I suoi libri di testimonianza sui grandi eventi della storia asiatica contemporanea hanno avuto un grandissimo successo e sono stati tradotti in altre lingue: Pelle di leopardo (1973); Giai Phong! La liberazione di Saigon (1976), La porta proibita (1984); Buona notte, signor Lenin (1992); In Asia (1998).

Le pubblicazioni dell’ultima fase hanno un taglio più filosofico-esistenziale: Un indovino mi disse (1995); Lettere contro la guerra (2002); Un altro giro di giostra (2004). Sono usciti postumi: La fine è il mio inizio. Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita (2006); Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia (2008).

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